Ho ancora voglia di cazzo, ma questa volta so come fare! Ragazza molto intraprendente combatte con la sua voglia irrefrenabile del membro maschile ed alla fine cede alle sue tentazioni facendosi scopare.

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Descripción

Sono al lavoro. Mentre indosso i pantaloni, mi accorgo che proprio al di sotto della patta dei pantaloni c’è una fessura piccolina così data la mia mente estremamente perversa mi viene un’idea. Vado un attimo in bagno ed inizio con le dita ad allargare il buchino dopodiché mi tolgo le mutande e mi rimetto i pantaloni per lasciare la figa scoperta. Ritorno a sedermi al mio posto, prendo consegna e mi occupo di vari clienti ma nessuno di loro sembra essere interessato ma io non mi preoccupo perché questa sera mi aspetta una mega scopata in casa con un vecchio amico. La sera arriva per fortuna e come tutte le altre volte casa mia è già piena di uomini che aspettano solo me. Mi tocca il seno da subito. Entro, mi avvicino al letto, lo saluto, quindi incomincio ad occuparmi dei suoi bisogni. Ad un tratto sento la sua mano sulla mia natica destra. Faccio finta di niente e continuo quello che sto facendo. La sua mano arriva tra le mie natiche, le dita scendono. Trova la mia fighetta bagnata, che esce dal buco che ho allargato. Vedo il suo volto stupito, le dita si fermano un attimo, indecise. Io continuo quello che sto facendo, come se niente fosse, ma mi spingo leggermente indietro, per incoraggiarlo. Lo guardo e sorrido, poi riprendo il mio lavoro. Il suo sorriso é decisamente largo, mentre sento le sue dita che, trionfanti, entrano nella mia fighetta. Comincia a muoverle avanti e indietro, ne infila due. Io gocciolo come una fontana, poi mi mette due dita in culo. Mi devo mordere le labbra per non gridare dal piacere, lui aumenta il ritmo e io stringo i denti mentre un potente orgasmo mi scuote tutta. Due dita mi entrano in figa, mentre un anziano alla mia destra allunga la mano sotto la gonna, raggiunge il mio grilletto e comincia a strofinarlo. Un paio si mettono davanti a noi, essendo alti coprono la nostra vista agli altri passeggeri. Quello dietro di me si appoggia ancora di più, facendomi quasi perdere l’equilibrio. Sposto avanti la gamba destra, perdendo così il dito sul grilletto e portando la mia figa nuda e fradicia a pochi centimetri dal viso dell’anziano seduto. Lui si allunga, toglie le dita e comincia a leccarmi la figa, con grandi leccate dal buco del culo alla figa, fino al grilletto. Da dietro, sento che ha abbassato i calzoncini e ora l’ho proprio piantato tra le chiappe, il suo cazzo. La lingua del tipo davanti mi sta facendo impazzire, gli colo in bocca come una fontana. Sempre con i nostri due angeli che ci stanno coprendo, mi fanno sedere in braccio al mio leccatore, il quale toglie il cazzo duro dai pantaloni e me lo appoggia sul culo. Senza esitazione mi siedo, sentendolo entrare dentro tutto. Questa volta non grido, stringo i denti. Rimango ferma un attimo, poi lo sento muoversi dolcemente, mentre uno di loro si é inginocchiato e ha preso a leccarmi.