Questa bellissima biondina sodomizza il suo ragazzo per fargli capire chi è che comanda nella coppia e lui da bravo maschio beta si fa penetrare nel culo perdendo ogni forma di dignità

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Descripción

Il silenzio che c’è nella stanza è molto più penetrante di qualsiasi cazzo. Lo schiavo tiene la testa fissa verso il basso e quasi mai osa guardare in alto. Resta immobile, in attesa del suo destino. Non sembra spaventato. Sono sicuro che non lo sia perché ad essere sinceri lo schiavo sono io e sono qui in attesa della mia Padrona, di quello che lei vorrà fare di me oggi. Non so che cosa ha in serbo per il suo servo fedele ma so che sarà qualcosa di estremamente eccitante. Lo schiavo non la può vedere perché non è meritevole di tale concessione. Infatti solleva la testa e la punta del mento ma non si gira mai completamente. La Padrona indossa stivali neri dal tacco vertiginoso che innalzano quel suo culo magnifico, senza autoreggenti anche se sono un classico. I capelli biondi cadono fluenti sulle sue spalle. Un trucco pesante, nero, circonda i suoi occhi e un rossetto, rosso, dipinge le sue labbra. Lo schiavo freme nel sentirla volteggiargli intorno e sta impazzendo dal desiderio e nello stesso tempo dalla paura. Non sa realmente come sia la sua padrona ma non sa come si presenterà questa volta o se gli darà il permesso di guardarla. Ma questo lo eccita e questa eccitazione si ripercuote sul suo cazzo che si gonfia, vibra e si vaso-dilata. La Padrona se ne accorge e schiocca il frustino che ha tra le mani. Lei se ne accorge e si avvicina minacciosa a lui con un grosso cazzo nero di gomma e solo all’ora solo lui si accorge di quello che la padrona sta per fargli. Il colpo ha l’effetto di accrescere ancora l’eccitazione, cosa che scatena la furia della Padrona. Poi, com’è cominciata, la furia si placa non appena lei gli infila tutto quel cazzone nero di gomma nel retto. Lo schiavo sente solo la punta e drizza le spalle. Istintivamente porta la testa verso l’oggetto ma la Padrona glielo sottrae.Il membro dello schiavo è eretto contro il suo ventre. Lo sente pulsare. Sente le palle tese nell’eccitazione. Vorrebbe masturbarsi per placare quella passione che lo brucia ma ha le mani legate. Sa che non deve agitare il bacino per non allontanare di nuovo la padrona. Deve godere di quel momento, gustarselo fino in fondo.