Sorellastra vuole compiacere a tutti i costi suo fratello acquisito puntando sulla propria sensualità: incesto sfiorato all’interno di una famiglia per bene quando lei inizia a voler sedurre e scoparsi suo fratello a tutti i costi

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Descripción

Quel pomeriggio d’estate ricordo, faceva molto caldo e sentii dei rumori dietro la porta e il buco della serratura prima da chiaro e poi a scuro, era naturale pensare che c’era qualcuno che mi spiava, così mi dissi tra me e me: “adesso ti faccio una sorpresa fratellino caro”, feci finta di niente, sbuffai un poco per far credere che avevo caldo e cominciai a togliermi la camicetta piano piano, mi tolsi anche il reggiseno, mi passai con le mani sopra e con le dita mi accarezzai i capezzoli turgidi dall’eccitazione del momento, poi mi slacciai la cintura dei jeans, tirai giù la zip e misi i pantaloni un po sotto le natiche mostrando le mutandine rosa di cotone; la mia fica era gonfia perché la cosa era strana da fare ma avevo intenzione comunque di continuare, mi avvicinai alla porta e con le mani mi presi i lombi delle mutandine e me li alzai all’altezza dei fianchi,
le mutandine si allungarono e si stringevano al centro la fessura della fica si mise in evidenza e un po di pelo rosso chiaro usci dai lati non tanto solo un po non si vedevano molto, sentivo dei rantoli e un respiro affannoso che cercava di coprire ma io lo sentivo e sentivo anche lo sguardo su di me, lo strip che avevo in serbo per lui mi eccitava,mi allontanai un poco dalla porta affinché mi vedesse solo la parte interessata, mi sfilai i pantaloni scoprendo le mie gambe lunghe da ballerina, bianche come l’avorio , lasciandoli cadere a terra poi mi riavvicinai alla porta e presi le mutandine e me le abbassai piano piano;
muovendo i fianchi, spostando il peso da una parte e dall’altra come se le mutandine fossero difficili da levare, quando mi mettevo da un lato le mutandine si soffermavano dall’altro e viceversa, volevo che assaporasse questo momento al massimo, il mio pelo rosso a ricciolini si distese come liberato da una pressa su tutta la superficie e si intravedeva fra esso la piega della fica, mi presi una spazzola e incominciai a pettinarmi il pelo, prima all’insù mostrando la fessurina e poi in giù nascondendola , la cosa mi eccitava che mi sentii bagnare , ma non volevo dargli questa soddisfazione a quello spione così allargai un poco le gambe e con le dita la aprii scostando le grandi labbra , le piccole le tirai in fuori e all’insù e le lasciai cadere al ché si aprirono come due petali che si uniscono al centro sembravano al punto di sbocciare e si posarono sopra le altre mostrandola semi aperta, mi allontanai un poco affinché mi vedesse per intero misi le braccia all’insù inarcai la schiena e feci la posizione del ponte mostrandogli la fica in tutta la sua bellezza con le gambe aperte per l’esercizio ginnico. Con tutte le lezioni di danza che facevo ero diventata molto flessibile, potevo fare di tutto con il mio corpo, molte posizioni impensabili per chi era fuori di quel mondo. Sentii che la fica si spalancò ancora di più e un fremito mi assalì, a stento riuscivo a trattenermi dall’orgasmo che era più intenso che mai.

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